 | | Edilizia pubblica |
Sala consiliare a Campi Bisenzio (FI), 1985-89, Federico Bucci |  | Stazione Termini, Roma, una calda giornata di due anni fa, ore 19 e qualcosa. Dall’ingresso, dove ci hanno lasciati con l’automobile, al binario dove tra qualche minuto partirà la navetta per l’Aeroporto di Fiumicino, c’è da attraversare tutta la splendida e lunghissima ala mazzoniana. Nel sotterraneo passa meno gente.Marco mi invita a correre.Via veloci a perdifiato come due ragazzini e alla fine saltiamo sul treno, appena in tempo per non perderlo, insieme al volo per Milano. Ovviamente siamo sudati e paonazzi. Solo allora guardo Marco un po’ preoccupato: mi viene in mente che nello sforzo fisico quei venti anni che ci separano possano averlo eccessivamente affaticato. Costruire in Laterizio n118 del 2007 | | » scarica l'articolo completo in pdf | Giovanni Michelucci Il Palazzo del Governo di Arezzo (1936-39), Luca Marzi |  | Nell’ottobre del 1936, il prefetto di Arezzo Stefano Podestà, a due mesi dalla sua entrata in carica, sulla scorta del programma di realizzazione delle opere di risanamento e riqualificazione urbana, incarica l’architetto Giovanni Michelucci dell’elaborazione del progetto per la sede del Palazzo del Governo. L’area prescelta, interna alla cinta muraria trecentesca del Tarlati, si trova su uno dei tre colli sui quali si adagia la città di Arezzo, il così detto “Poggio del Sole” (posto a circa 210 metri s.l.m., così chiamato per la sua esposizione sull’asse sud-ovest). Il colle, all’epoca, si presentava pressoché inedificato, sgombro da costruzioni rilevanti, eccezion fatta di un modesto edificio rurale (ex ospizio trecentesco dei Francescani), di servitù alle vigne che lo ricoprivano. Costruire in Laterizio n120 del 2007 | | » scarica l'articolo completo in pdf | Carlo Scarpa Il giardino delle Sculture, Padiglione Italia, Venezia, (1952), Luca Marzi e Marco Bondioli |  | Nel 1887, il re d’Italia Umberto I di Savoia, in occasione delle nozze d’argento con la regina Margherita, inaugura l’area del complesso espositivo della mostra artistica nazionale di Venezia. È di pochi anni dopo, nel 1894, la realizzazione, su commissione della municipalità veneziana, dell’edificio che diverrà, attraverso numerose addizioni e trasformazioni, l’odierno Padiglione Italia. Nelle articolate vicende del palazzo espositivo, che ha ospitato 150 anni della vicenda artistica mondiale, si ritrovano i nomi dei più illustri protagonisti dell’architettura italiana, prima, ed internazionale, in seguito. Costruire in Laterizio n118 del 2007 | | » scarica l'articolo completo in pdf | Conservazione e recupero del bastione di Porta Borghetto (PC), 1999-2001, Igor Maglica |  | Questa è, probabilmente, una delle opere più riuscite del lungo carnet “conservativo” di Dezzi Bardeschi. Si tratta, sicuramente, di uno dei progetti più osteggiati e contestati anche dalla stampa locale: si può dire, senza dubbio, che si è trattato di una realizzazione “difficile” e, malgrado ciò, di quella che, forse meglio di tutte, riassume la filosofia di lavoro del progettista toscano. Costruire in Laterizio n118 del 2007 | | » scarica l'articolo completo in pdf | Teatro Le Muse ad Ancona, 1985-2002, Alberto Ferraresi |  | A chi giunge a Falconara Alta (An) da vie prossime al mare, la risalita dalla battigia si presenta erta e breve. Collina morbida e cielo pulito arrotondano ogni spigolatura. Studio ed abitazione dell’architetto stanno a pochi piacevoli passi. Dalle case in mattoni di pasta chiara, fino a giungere al tavolo da disegno, non s’abbandona la dimensione familiare. Lo studio arriva all’ospite con le vene calde delle travature del tetto, con gli smalti accesi di ceramiche riposte a portata d’occhio, con la gravità propria delle riviste sugli scaffali. Le finestre offrono luce e visuale verde, riversandoli all’interno su tavoli e tastiere. Sono come ingredienti con proprie fragranze e profumi di cui, a giudicare dalle opere, provare la composizione in dose sempre diversa e creativa.Anche l’insegnamento universitario parla, per i progetti dei vari candidati, di strade non preordinate.L’esperienza dell’emozione nuova è leit motiv di cantieri ed opere di Danilo Guerri: temi in più occasioni esperiti prendono corpo in modi indagativi e brillanti ogni volta. Costruire in Laterizio n115 del 2007 | | » scarica l'articolo completo in pdf | Il testro comunale di Vicenza, 2000-07, Roberto Gamba |  | C’è a Vicenza l’ambiziosa previsione di poter organizzare nel nuovo teatro civico 250 serate di spettacoli e di manifestazioni ogni anno. Il suo progetto – come si confà a ogni grande opera – ha vissuto vari passaggi: nel 1968, il comune bandì un concorso, a cui parteciparono Albini, Gardella e Scarpa e una giuria autorevole, di cui facevano parte Belgioioso e Samonà. I concorrenti si classificarono in quest’ordine, ma la realizzazione non ebbe seguito.Nel 1979, Gardella fu incaricato di un progetto esecutivo, sulla base di quello presentato undici anni prima al concorso, e il risultato fu una proposta di precisa qualità architettonica a pianta quadrata, con una cavea a ferro di cavallo disposta lungo una diagonale. Costruire in Laterizio n114 del 2006 | | » scarica l'articolo completo in pdf | Nuovo palazzo di giustizia, Brescia, 1984-2004, Roberto Gamba |  | L’edificio del Palazzo di Giustizia è stato progettato tenendo conto, anzitutto, dell’inserimento urbano nell’area assegnata e delle sue conformazioni morfologiche e topologiche. Le caratteristiche funzionali, che richiedono ambienti molto diversi tra loro – grandi aule di udienza, camere di consiglio e uffici di vario tipo –, hanno portato verso una impostazione del progetto con un insieme di edifici correlati e comunicanti, a formare una “cittadella della giustizia”. Il complesso è costruito su un’area profonda m 42 e lunga m 350, sul limite della ferrovia. Costruire in Laterizio n114 del 2006 | | » scarica l'articolo completo in pdf | 5+1aa Museo, centro visite e antiquarium del Foro, Aquileia (Ud), Claudio Piferi |  | Un concorso per la trasformazione in edificio museale di un ex filatoio situato ad Aquileia,nei pressi di importanti scavi archeologici, ha premiato il progetto dello Studio 5+1 Architetti Associati di Genova,che articola in maniera assai interessante le tre funzioni in esso raccolte: il centro visite, l’antiquarium del Foro ed il museo vero e proprio. L’impianto di tipo basilicale esistente, costituito da un reticolo strutturale in cemento armato, su cui è stato fondato l’intero intervento, rievoca esplicitamente l’archetipo dei vecchi edifici manifatturieri che sorgevano sull’area. Costruire in Laterizio n113 del 2006 | | » scarica l'articolo completo in pdf | Mario Botta Museo della ceramica Leeum Samsung a Seoul, Corea, Cristina Donati |  | Come scrive Rafael Moneo, “Edificare significa oggi intervenire sull’ambiente,sul paesaggio in cui viviamo, assai più che erigere un palazzo. (…) L’architettura si dissolve nell’ambiente: l’architetto è incapace di “isolare” un edificio. Ma, l’ampliare l’orizzonte, per me, non consente di prescindere dalle considerazioni circa la relazione tra forma e architettura. Poiché, se costruire è poterformare, poter dare forma e senso ai materiali, sarà sempre indispensabile che la costruzione sia fondata sulla forma” Costruire in Laterizio n113 del 2006 | | » scarica l'articolo completo in pdf | | Deposito museale a Francoforte, 1994, Alberto Ferraresi |  | Afferma Mäckler: “Nel mattone abbiamo ritrovato una prima chance per riportare l’architettura alle origini, e cioè a più solidità, materialità e artigianalità. Questa rimaterializzazione delle nostre costruzioni rafforza il naturale nell’architettura e ci libera dall’obbligo dell’originale. Concilia il moderno con la storia architettonica dei secoli passati, senza mettersi però al suo servizio.” Costruire in Laterizio n112 del 2006 | | » scarica l'articolo completo in pdf | | Rafael moneo Museo Thyssen-Bornemisza a Madrid |  | La vicenda delle innumerevoli trasformazioni del Palazzo diVillahermosa, sede attuale del Museo Thyssen-Bornemisza, testimonia di un complesso iter -in cui si sono venuti intrecciando nel corso degli anni vari proprietari con i rispettiviprogettisti incaricati - che vale la pena di essere raccontato. Costruire in Laterizio n93 del 2003 | | » scarica l'articolo completo in pdf | | Antonio Cruz e Antonio Ortíz Biblioteca pubblica a Siviglia |  | Gli architetti Cruz e Ortíz cominciarono a realizzare i loro primi progetti negli anni Settanta, presentandosi subito al pubblico con una monografia, edita anche in italiano, preceduta da un bel prologo di Rafael Moneo, maestro al quale li accomuna la medesima sensibilità eclettica e contestuale. Da allora sono riusciti a sviluppare uno dei lavori più importanti nel recente panorama architettonico. Costruire in Laterizio n93 del 2003 | | » scarica l'articolo completo in pdf | Juan Navarro Baldeweg Centro culturale a Villanueva de la Cañada, Madrid |  | Il piccolo paese di Villanueva de la Cañada si trova nei dintorni di Madrid, inserito nel paesaggio montano della Sierra del Guadarrama,sulla antica strada che porta al monastero di San Lorenzo del Escorial, uno dei capolavori dell’architettura spagnola del XVI secolo (Juan de Herrera), vero e proprio tempio di storia, di arte e di cultura con le sue 2.000 stanze distribuite intorno ai 16 cortili dell’intera struttura. Costruire in Laterizio n93 del 2003 | | » scarica l'articolo completo in pdf | Josep Ilinás, Biblioteca comunale a Tarrasa, Barcellona, Claudio Camponogara, Marco Vitale |  | Nel singolare e laborioso processo di riqualificazione urbana in corso da oltre vent’anni a Barcellona, le periferie hanno rivestito fin dall’inizio un ruolo fondamentale e la progettazione di nuove piazze, attrezzature sportive, edifici pubblici destinati alla cultura e allo svago è lì a testimoniarlo. Costruire in Laterizio n93 del 2003 | | » scarica l'articolo completo in pdf | Robert Brufau, Il Modernismo riammodernato: Casa Milà Juan Martín Piaggio |  | Le ardite creazioni di quell’epoca irripetibile che fu il “Modernisme” a Barcellona, ben inserite nel tessuto vivo della città contemporanea, vengono oggi custodite con cura, e spesso adattate a usi diversi da quelli originari. Robert Brufau ha curato il restauro esemplare di Casa Milá, meglio conosciuta come “La Pedrera”, convertita in museo e fondazione culturale. Costruire in Laterizio n93 del 2003 | | » scarica l'articolo completo in pdf | | Innovazione tecnologica e laterizio nell’architettura spagnola, Vicente Sarrablo |  | Ricerca tecnologica e formale si intrecciano in alcune recenti architetture spagnole a dimostrazione delle potenzialità espressive e strutturali del "costruire in laterizio". Costruire in Laterizio n93 del 2003 | | » scarica l'articolo completo in pdf | Valentin Bearth, Andrea Deplazes, Galleria d’arte contemporanea a Martktoberdorf Bianca Bottero |  | Benché sia inserita in un contesto residenziale e sia collegata direttamente al giardino di sculture all’aperto che un collezionista privato ha affiancato alla sua villa, la nuova Galleria d’Arte Contemporanea di Martktoberdorf si propone come struttura pubblica,analoga al Municipio che la fronteggia. Costruire in Laterizio n94 del 2004 | | » scarica l'articolo completo in pdf | Rogelio Salmona, Museo della cultura Quinbaya Claudio Renato Fantone |  | Il museo Quimbaya, di proprietà del Banco de la República di Colombia, sorge su un terreno in pendenza nella zona settentrionale della città di Armenia, capitale del Dipartimento di Quindio, come omaggio alla cultura dei Quimbaya, una tribù indiana di abili vasai e orafi che popolava la regione in epoca precolombiana. Il museo, oltre ad esporre ceramiche e monili, offre un importante centro di documentazione, una sala didattica destinata a promuovere la lettura per ragazzi e una sala polivalente per lo svolgimento di seminari, esposizioni temporanee, conferenze e concerti. Costruire in Laterizio n95 del 2004 | | » scarica l'articolo completo in pdf | Gian Paolo Mar, La nuova aerostazione "Marco Polo", Venezia Roberto Gamba |  | Il progetto di Gian Paolo Mar è stato pensato secondo criteri di flessibilità alfine di permetterne la realizzazione per fasi successive, sul principio dell’accostamento di unità modulari, nelle quali vi fosse chiara corrispondenza fra articolazione degli spazi e molteplicità delle funzioni. Costruire in Laterizio n98 del 2004 | | » scarica l'articolo completo in pdf | Colin St. John Wilson & partners, British Library, St. Pancras, Londra Maria Cristina Donati |  | "La Guerra dei Trent'Anni": è questo l’emblematico titolo del primo capitolo del libro che racconta la lunga storia della costruzione della British Library di Londra. Non è un caso che Sir Colin abbia scelto questa espressione; non capita a molti,infatti,di dover sostenere un progetto per 35 anni,e cioè di dover lottare contro le instabilità economiche e gli avvicendamenti politici di un Governo per circa due generazioni. Costruire in Laterizio n98 del 2004 | | » scarica l'articolo completo in pdf | Massimo e Gabriella Carmassi, Architettura come continuità, Terminal per autocorriere a Fermo (An) Elisabetta Pieri |  | Osservando la trentennale produzione architettonica di Massimo e Gabriella Carmassi, appare evidente come i mutamenti sociali e culturali che hanno interessato ed interessano la città - ambito privilegiato della loro indagine progettuale - siano letti all’insegna di una profonda istanza di continuità che oppone al veloce mutare di gusti e stili la certezza dell’operare seguendo le tracce formali e materiali offerte dalle sedimentazioni della storia.. Costruire in Laterizio n99 del 2004 | | » scarica l'articolo completo in pdf | Massimo e Gabriella Carmassi, Architettura come continuità, Biblioteca comunale nel Foro Annonario a Senigallia (An) Elisabetta Pieri |  | Il complesso culturale realizzato nella suggestiva struttura del Foro Annonario di Senigallia è emblematico di cosa Massimo e Gabriella Carmassi intendano per restauro. Come già sperimentato in alcuni interventi nel tessuto medievale pisano,il principale dato di partenza per un progetto contemporaneo nell’antico risiede nella coerenza formale e strutturale della città storica, dove la chiara geometria di volumi e superfici genera e definisce lo spazio collettivo. In questo caso, oggetto dell’intervento è un’architettura funzionale dei primi dell’Ottocento dove la limpida geometria dell’impianto e la neoclassica partitura della facciata si integrano perfettamente col volume dei macelli, sorto sulle preesistenti fortificazioni cinquecentesche. Costruire in Laterizio n99 del 2004 | | » scarica l'articolo completo in pdf | Raffaele e Gaetano Selleri, Elena Manara Selleri, Nuovo Municipio di Camparada (Mi) Roberto Gamba |  | La Brianza, da Monza, si prolunga verso le Prealpi del Comasco e del Lecchese. Il suo nome pare derivi dalle parole celtiche brig e anth, "monte" e "passaggio". Oggi la regione è ricca e sviluppata industrialmente. Camparada (meno di duemila abitanti), che vi è compresa, è posta al limite del territorio della provincia di Milano, in corrispondenza delle prime ondulazioni collinari, e, dalle sue frazioni, già appare il profilo panoramico di quelle alture. Costruire in Laterizio n103 del 2005 | | » scarica l'articolo completo in pdf | Buffi Associati, Mediateca nel quartiere Marengo, Tolosa Elisabetta Pieri |  | Una porta sulla città Nel novembre del 1996, l’amministrazione di Tolosa bandisce un concorso per una nuova mediateca nel quartiere Marengo.È una grande opportunità per riqualificare un’area marginale, sebbene prossima al centro storico e dunque strategica, e per ridefinire l’immagine stessa di città,conferendo al nuovo complesso architettonico il ruolo di sintesi tra tradizione urbana e materiale e modernità funzionale e tecnologica. Costruire in Laterizio n104 del 2005 | | » scarica l'articolo completo in pdf | Pierre Riboulet, Biblioteca dell'Università di Tolosa - Le Mirail Catherine Blain, Elisabetta Pieri |  | La biblioteca centrale dell'Università di Tolosa-Le Mirail è una delle ultime realizzazioni di Pierre Riboulet, scomparso il 21 ottobre 2003.Per la sua composizione chiara, che prosegue la rete della circolazione pedonale tracciata da Candilis-Josic-Woods, e la sua architettura in laterizio, in linea con la tradizione dei grandi edifici pubblici tolosani, essa si impone come una grande opera. Costruire in Laterizio n104 del 2005 | | » scarica l'articolo completo in pdf | Pierre Hebbelinck, MAC's - Museo delle arti contemporanee al Grand-Hornu, Belgio Davide Turrini |  | Nelle fabbriche abbandonate, spesso svuotate dei loro macchinari, ciò che prende il sopravvento è l’approssimazione edilizia, il muro scrostato dall’insinuarsi dell’erba che delimita i vuoti sconfinati, i quali ormai non hanno altro senso che quello del mistero dell’assenza: il vento rasoterra che muove sul pavimento d’asfalto qualche foglio di giornale, la presenza impropria del cielo attraverso i buchi nei lucernari e i resti intrasferibili: basamenti di macchine, cunicoli aperti, fosse, mensole di cemento armato robustissime che non sostengono più nulla. Costruire in Laterizio n105 del 2005 | | » scarica l'articolo completo in pdf | Roberto Luna, Arata Isozaki, Francisco Javier Asarta, Robert Brufau, Centro culturale "la Caixa", Barcellona Juan Martìn Piaggio |  | Un'industria all'avanguardia Nel 1912, il Comune di Barcellona attribuisce, come ogni anno, il premio al miglior edificio costruito nell’anno precedente. Gaudì ha appena terminato la sua celeberrima Casa Milá ("la Pedrera"), anch’essa in concorso;il premio, tuttavia, lo vince un edificio industriale, costruito a quattro chilometri dal centro, in aperta campagna: la Can Casaramona, su progetto di Josep Puig i Cadafalch (1867-1956), uno dei massimi esponenti del "Modernisme" catalano, nel suo periodo più felicemente lieve. Costruire in Laterizio n105 del 2005 | | » scarica l'articolo completo in pdf | Lluis Muncunill, "Vapor Aymerich, Amat i Jover" a Terrassa, Spagna Sonia Sabbadini |  | Opera di riferimento dell'architettura industriale modernista catalana, la fabbrica tessile che Muncunill realizza a Terrassa ai primi del XX secolo rivela la grande capacità costruttiva e artistica del suo ideatore, il cui stile caratterizzato dall'uso innovativo della tradizionale tecnica della volta catalana di mattoni in foglio. Geniale opera d'architettura, stata di recente trasformata in sede del Museo della Scienza e della Tecnica della Catalogna (mNACTEC). Costruire in Laterizio n107 del 2005 | | » scarica l'articolo completo in pdf | Ampliamento del Municipio di Limbiate (Mi) Guido Canella, Michele Achilli |  | L’impianto formale del manufatto di ampliamento è semplice e volumetricamente riconoscibile. Il nuovo corpo di fabbrica è stato concepito, quale addizione separata dal preesistente edificio di forma scatolare. Quest’ultimo (in corso di restauro) era stato realizzato nel 1939 da Luigi Capuano, in precedenza podestà del Comune, con forme dignitosamente rappresentative. La connessione tra i due edifici avviene con percorsi trasparenti “a ponte”, piano per piano.. Costruire in Laterizio n107 del 2005 | | » scarica l'articolo completo in pdf | Michael Hopkins, The Forum a Norwich Cristina Donati |  | The Forum è un intervento urbano che occupa la matrice di un isolato preesistente, nel cuore del tessuto storico della città, su cui si affaccia l’architettura civica di pregio: il Municipio, il Theatre Royal, la Assembly Hall e l’antica chiesa gotica di St. Peter Mancroft. Costruire in Laterizio n110 del 2006 | | » scarica l'articolo completo in pdf | Alvar Aalto, Centro civico di Säynätsalo, Finlandia Maria De Santis |  | Il pensiero architettonico dell’opera di A. Aalto si sviluppa attorno a tre temi fondamentali: l’uomo, la natura, la luce. Aalto risolve, per ogni intervento progettuale ed ogni scala di realtà, i problemi materiali dell’individuo e inserisce nell’oggettività delle esigenze un elemento progettuale che si pone sul livello dei valori sociali e dei bisogni collettivi. La natura è insieme fonte di ispirazione, attraverso l’indagine delle sue strutture nascoste, e realtà ambientale con cui l’architettura deve fare i conti. Costruire in Laterizio n110 del 2006 | | » scarica l'articolo completo in pdf | |
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